dicembre 2024

Leggende e virtù del “Colli Tortonesi Timorasso DOC”

Vitinerario – Alla scoperta del Timorasso

Cos’è Vitinerario

Vitinerario è un’invenzione, un concetto astratto, un neologismo nato dalla fusione delle parole Vite e Itinerario. Rappresenta il desiderio e l’urgenza di viaggiare emotivamente attraverso il mondo del vino e, più in generale, dell’enogastronomia.

Un viaggio fatto di storie, miti e leggende legati al buon cibo e al buon vino, in cui ci fermiamo in luoghi reali o ideali per scoprire tradizioni e racconti che rendono unico ogni territorio.

Una tappa fuori dalla Basilicata

In questa tappa del Vitinerario ci allontaniamo dalla nostra Basilicata per raggiungere il Piemonte, tra i Colli Tortonesi, alla scoperta di un vino affascinante ma ancora poco conosciuto: il Timorasso.

La leggenda del Timorasso

La tradizione racconta che alla fine del XIII secolo, tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Milano, viveva un rude pastore di capre di nome Gioacchino di Tonio, noto per il suo carattere violento e soprannominato il Burbero.

Un inverno particolarmente rigido lo costrinse a scendere a valle, fino a una zona che proprio per il suo passaggio venne chiamata Val del Burbero, oggi conosciuta come Val Borbera.

Durante il suo cammino incontrò una giovane nobildonna, Donna Elisia della Colomba, e cercò di aggredirla. Solo l’intervento di Claudiano di Mario, uno dei suoi pretendenti, riuscì a fermarlo. Le grida richiamarono anche il nobile Ser Valterio dei Massi, che intervenne immobilizzando il Burbero con grandi pietre.

Da quel giorno Gioacchino cambiò vita e iniziò a lavorare nelle vigne di Valterio. Anche Elisia e Claudiano si dedicarono alla cura dei loro vigneti. Da questa storia nacque il nome “Timor del Sasso”, poi evoluto nell’attuale Timorasso.

Il Timorasso oggi

Tornando al presente, quando ho assaggiato per la prima volta questo vino sono rimasto colpito dalla sua freschezza e dai suoi profumi floreali e fruttati, tanto da inserirlo subito tra i miei vini preferiti.

Il Timorasso è prima di tutto un vitigno autoctono a bacca bianca dei Colli Tortonesi, in provincia di Alessandria. Oggi rappresenta ancora un prodotto di nicchia, ma merita assolutamente di essere scoperto.

Abbinamenti consigliati

Questo vino si presta perfettamente ad accompagnare:

  • antipasti leggeri
  • primi piatti a base di pesce
  • secondi di mare
  • formaggi stagionati

Credetemi: dopo averlo scoperto, difficilmente riuscirete a farne a meno.

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